VADEMECUM PER NON ESSERE DISASSOCIATI


Fin dagli esordi del blog, abbiamo parlato della pratica della disassociazione imposta alla fratellanza dalla WTS, della sua mancanza di basi scritturali, della sua crudeltà, dell’assenza di vero amore.

Per riassumere, ecco alcuni vecchi post:
  1. La disassociazione raddoppia il rischio morte come il diabete, il fumo e l’obesità: http://testimonidigeovaconsapevoli.blogspot.com/2018/08/riforma-della-disassociazione-parte-1.html
  2. Lo spirito delle Scritture, in particolare della Legge del Cristo, è contro questa disposizione: http://testimonidigeovaconsapevoli.blogspot.com/2018/08/riforma-della-disassociazione-parte-2.html
  3. Le scritture usate a sostegno della disassociazione sono distorte dalla WTS: http://testimonidigeovaconsapevoli.blogspot.com/2018/08/riforma-della-disassociazione-parte-3.html
  4. La stessa WTS sosteneva che questa pratica fosse legata al paganesimo: http://testimonidigeovaconsapevoli.blogspot.com/2019/03/disassociat-ehm-scomunicato.html

La pratica è disumana; ha distrutto famiglie e stroncato delle vite (portando alcuni al suicidio). Così, ci si potrebbe chiedere: come posso evitare la disassociazione? Come posso evitare di essere ostracizzato pur non condividendo alcune pratiche e dottrine WTS? Come posso disattivare quest’arma micidiale?

Ci sono giunte esperienze e notizie di fratelli di varie parti d’Italia che hanno adottato una serie di strategie per impedire agli uomini dell’organizzazione di continuare ad esercitare un’autorità illegittima sulla loro vita.

Cerco di riassumervele con ordine. 

SE VOLETE EVITARE LA DISASSOCIAZIONE:

  • NON PARLATE delle vostre opinioni divergenti con altri fratelli e sorelle. Non parlatene con nessuno, neppure con amici del cuore. Quando si tratta della lealtà all’organizzazione purtroppo si scopre che i legami tra JW (siano essi amici o familiari) sono tossici: tra i due (che siano genitori e figli, fratelli di sangue, amici dall’infanzia) si frappone sempre l’Organizzazione (spacciata per lealtà a Dio).
  • SMETTETE DI FREQUENTARE LE ADUNANZE. Alcuni hanno smesso di colpo, altri gradualmente. Smettere di frequentare le adunanze vi permetterà di scollegarvi dalla struttura di dominio (anziani in primis) e di iniziare a disintossicarvi dal JW-pensiero.
  • SMETTETE DI USCIRE IN PREDICAZIONE. Anche in questo caso, c’è chi ha smesso di colpo e chi gradualmente, diminuendo ogni mese di più il proprio rapporto di servizio, fino a smettere di consegnarlo. Questo vi permetterà di diventare inattivi, a partire dal sesto mese consecutivo in cui non consegnate il rapporto. Non tutti conoscono questo aspetto tecnico. Non diventate inattivi dal momento in cui non consegnate il rapporto per un mese (quella è definita irregolarità). Lo diventare solo e soltanto dopo che per 6 mesi consecutivi non avete consegnato il rapporto di servizio.
  • RITIRATE IL CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI. È un altro passo importante per comunicare all’organizzazione e alla locale congregazione che vi state svincolando e che non volete che si immischino nei vostri affari personali. Fate due raccomandate con ricevuta di ritorno: una al Corpo degli anziani della locale congregazione e una alla Betel. Ho trattato il tema in questo post: http://testimonidigeovaconsapevoli.blogspot.com/2018/11/privacy-revoca-del-trattamento-dei-dati.html
  • NON ACCETTATE PIÙ VISITE DAGLI ANZIANI. Alcuni hanno stabilito di accettare una visita dagli anziani per l’ultima volta (visita magari giunta poco dopo aver smesso di consegnare il rapporto) solo per comunicare loro che non se la sentivano in quel momento di frequentare le adunanze e di prendere parte alla predicazione per via di turbamenti personali. Una volta chiarita la propria posizione è comunque consigliato non ricevere più visite. Spesso queste sono volte a cercare di cogliere una sorta di “flagranza di reato” così da far ammettere all’inattivo che non si sente più Testimone di Geova. ATTENZIONE: questa è interpretata come una dichiarazione di dissociazione. Vi renderebbe quindi soggetti all’ostracismo. Siate chiari con loro: “non ho detto che non mi sento più TdG, al momento preferisco non prendere parte alle attività teocratiche e non desidero più le vostre visite e le vostre telefonate”.
  • DIFFIDATE GLI ANZIANI. Se gli anziani continuano a volervi parlare, potete fare loro una DIFFIDA scritta in cui chiedete di non importunarvi più, di non telefonarvi, scrivervi o avvicinarsi a voi. In questi casi è bene far scrivere da un avvocato. In questo modo potreste evitare in alcuni casi persino la convocazione per un eventuale comitato giudiziario. 
  • SE SIETE STATI CONVOCATI per un comitato giudiziario, presentatevi possibilmente con un AVVOCATO. Il comitato non può procedere in presenza di un avvocato.
  • SE VI NOTIFICANO LA DISASSOCIAZIONE, inoltrate subito una lettera tramite un legale in cui diffidate gli anziani ad usare il vostro nome e cognome per annunci di alcun genere, dicendo che altrimenti farete loro causa legalmente. Non dovrebbe essere necessario, vista la revoca al trattamento dei dati personali, ma in alcuni casi si è arrivato anche a questo, perciò la diffida è stata efficace per evitare annunci. In tal modo nessun fratello o sorella potrà sentire annunciare dal podio la vostra eventuale disassociazione e voi sarete ancora liberi di frequentare i vostri familiari TdG.

Ovvio, sono soluzioni che vanno valutate nei vari contesti. Nel frattempo, sarà utile e salutare espandere la propria rete di amicizie fuori dal circuito JW. Arriverete così forse ad un punto in cui l’ostracismo non sarà più neppure un problema per voi. 
Nel frattempo, speriamo che le esperienze altrui possano essere di beneficio. In tantissime situazioni negli ultimi anni, i consigli sopra riportati sono stati molto efficaci, impedendo all’Organizzazione di usare l’arma intimidatoria della disassociazione contro i preziosi esseri umani che si sono risvegliati.

Un abbraccio affettuoso 

Eliseo.

Commenti

  1. Stanno perdendo tutte le battaglie, gli è rimasta solo l arma dell ostracismo, ultimi infami proiettili da sparare. Luchino

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  2. Ottimo articolo, come sempre.
    Io aggiungerei qualcosa in relazione all'ultimo punto.
    E' meglio non arrivare mai alla condizione di essere disassociati, poichè, se anche legalmente si riuscisse ad ottenere di non far fare l'annuncio dal podio, gli anziani farebbero veicolare comunque la notizia in congregazione, perchè hanno il dovere di "tutelare il gregge". Troverebbero comunque il sistema per isolare il malcapitato, e quindi a poco servirebbe evitare l'annuncio. Lo so perchè nella mia congregazione ci fu un fratello che consegnò agli anziani una lettera di dissociazione, specificando che avrebbe adito le vie legali qualora avessero fatto l'annuncio pubblico. Anche se poi alla fine ebbero la sfacciataggine di procedere ugualmente e la fortuna che questo fratello non agisse secondo quanto da lui intimato, essi si stavano già organizzando per far sì che in qualche modo la congregazione sapesse che tal dei tali fosse dissociato. A onor del vero già in molti lo sapevano perchè qualche anziano dalla lingua sciolta cominciava a provvedere personalmente ad una diffusione della notizia.
    Dunque, tutto sommato, per ribadire il tema di questo post, tanto meglio NON FARSI DISASSOCIARE, se ovviamente questa scelta è dovuta a complicanze di natura sociale/familiare.

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  3. Anche se non fanno l'annuncio,riescono a fare lo stesso terra bruciata attorno a chi dissente,
    il potere delle chiacchiere e pettegolezzi è troppo forte in un culto a cui a tutti piace sapere tutto degli altri,pronti a notare il minimo scantonamento dagli insegnamenti di regime e farci sopra una commedia tragica.

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  4. Quando un anno e mezzo fa di punto in bianco da servitore di ministero decisi di non frequentare più le adunanze non era mia intenzione dissociarmi. Avendo tutta la famiglia dentro non volevo creare inutili problemi. Ci furono degli incontri con gli anziani e anche se esternai la mia totale sfiducia nei confronti dei vertici della WTS ,loro si dimostrarono molto comprensivi,non volendo avviare nei miei confronti nessuna azione giudiziaria:ero un loro amico daltronde,ben visto da tutti in congregazione. Fui io, che dopo circa 8 mesi mi convinsi che non aveva più senso rimanere nel limbo e scrissi la lettera di dissociazione.Gli anziani cercarono di farmi desistere da questa idea più volte ma non servì a nulla. Questa è la mia esperienza. Riconosco che ogni individio è diverso e che per molti TdG anche se non credono più a questa organizzazione preferirebbero sparire nell'anonimato da TdG inattivi.Altri continuano addirittura a frequentare le adunanze . Ognuno deve decidere cosa è meglio per sè. Se ci si allontana dalla congregazione,non si frequenta più nessuno degli ex fratelli,gli anziani non li vedi più, mi sono domandato che senso ha avere lo status di inattivo ma pur sempre TdG? Tra l'altro col timore di non farti scappare nulla di quello che pensi ? Non si rischia di rimanere così sempre schiavi delle catene della WTS?

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    1. Come diceva anche Ieu e come dice il post, questi consigli sono per chi non vuole subire l’ostracismo. Ci possono essere i motivi più disparati, non possiamo valutare le situazioni esclusivamente sulla base della nostra.

      Alcuni hanno decine di parenti TdG. Questi probabilmente riserverebbero un trattamento diverso a un familiare disassociato, piuttosto che invece a uno inattivo.
      Altri usano questa forma di strategia per un certo periodo di tempo, perché non hanno una base di contatti sociali su cui contare al di fuori della congregazione e quindi hanno bisogno di un “periodo cuscinetto” in cui creare questa rete.
      Altri ancora sono in condizioni di dipendenza (è proprio questo il massimo risultato dell’organizzazione), ovvero forse sono molto anziani. Conosco fratelli e sorelle che hanno preso consapevolezza molto avanti con gli anni. Alcuni affrontano gravi problemi di salute per i quali rimanere completamente isolati sarebbe la fine.
      Ci sono poi quelli che, non riconoscendo l'autorità degli anziani e della WTS, semplicemente decidono di non sottostare più alle regole dell’organizzazione (incluso l’ostracismo) per cui non vogliono dare forza a quel tipo di trattamento.

      Insomma i casi sono molteplici e generalizzare sarebbe banale. C’è chi trova utile dissociarsi e chi no. C’è chi trova la forza di farlo subito e chi ha bisogno di tempo. C’è chi lo trova giusto e coerente, chi lo trova ingiusto e malvagio. È questione di prospettiva e di situazioni contingenti.

      Indubbiamente, un certo distacco da parte dei fratelli lo percepisci anche se sei inattivo, soprattutto se è nota la tua posizione ideologica. Innegabilmente il trattamento riservato a un disassociato/dissociato è differente.

      Un abbraccio Mario

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  5. Proprio come ho fatto io e da 4anni che non ci vado più in sala poi non voglio che anziani mi facciano visita altro non ho dato il consenso hai dati sto sempre zitto quando incontro dei tdg e se mi chiedono qualcosa dico loro per il momento sto bene così vi assicuro che funziona non viene nessuno a fare visita e faccio la mia vita e mi sento libero

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    1. Quanto vorrei riuscirci anche io...purtroppo ho firmato il trattamento dati per quieto vivere...mi avevano già tormentatonper altre stupide questioni e volevo essere lasciato in pace. Vorrei diventare inattivo ma vivo nel terrore che vogliano parlarmi e di tradirmi scavandomi la fossa. I miei genitori sono fratelli, io non vivo in casa, se venissi disassociato li perderei e non posso...li amo. Ho sofferto di una brutta depressione a causa della WT e delle sue regole...non posso ricarderci perché perdo la mia famiglia...

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    2. Anonimo ......non essere così egoista !! fai un atto di solidarietà ,..... falli venire gli anziani a casa tua così si possono segnare 1 oretta di servizio e una visita. (-:

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    3. Layne fai come ho fatto io non andare più e se ti dicono qualcosa trova una scusa non sto bene fai le cose con comodo anch'io ho i miei familiari che vanno ancora ma piano piano anche mia moglie e figli stanno capendo vanno e non vanno alle adunanze solo perché hanno amicizie non scoraggiarti se non riesci a troncare di netto fallo piano piano vedrai che andrà tutto bene non dire nulla perché non ci vai e non fare discussioni devi stare zitto e vedrai che ce la farai

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  6. ServeUnaSvolta7 maggio 2019 04:18

    Grazie Eliseo per raccogliere questi utili consigli in un unico post. Occorre sempre tenere presente che la disassociazione e l’ostracismo sono due concetti diversi che spesso si sovrappongono, ma non necessariamente. Chi smette di frequentare e diventa inattivo, nel momento in cui dovesse esprimere anche minimamente ciò che pensa nei confronti dell’organizzazione, verrebbe ostracizzato in ogni caso, pur non essendo stato ufficialmente disassociato (parlo anche per esperienza personale). Se non si può dire nulla di ciò che si pensa realmente su tale tema, posto che per un TdG l’organizzazione occupa il primo posto e permea l’intero modo di vivere, mi chiedo che tipo di relazioni siano in realtà quelle che cerchiamo di conservare con “amici” e parenti TdG. Certo, vi sono aspetti pratici di cui occorre tenere conto, ma dal punto di vista degli affetti e della dignità personale, non credo vi sia una grande differenza. Paradossalmente, per molti TdG, chi ha idee diverse da quelle della WTS e non è stato disassociato, va tenuto ancora più a distanza. Infatti, siccome Geova disciplina colui che ama, chi non si è fatto disassociare non è stato da Geova nemmeno considerato degno di ricevere la disciplina e quindi non ha alcuna possibilità di pentirsi. Non possiamo obbligare gli altri ad amarci per ciò che siamo e pensiamo, la vera cosa importante è che conserviamo la giusta prospettiva e che, per timore dell’ostracismo, non ci disassociamo da noi stessi e dai principi in cui crediamo.

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    1. Condivido ogni parola. Io non li voglio degli amici con cui non posso essere me stessa. Prima di tutto ho a cuore la mia dignità!

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  7. Per quanto riguarda le raccomandate io ne ho fatta una terza al garante della privacy. È bene che anche le autorità sappiano la tua presa di posizione. In caso di accertamento o perquisizione come accaduto in belgio/olanda le autorità sanno che non devono trovare i tuoi dati. Se li dovessero trovare sono guai per loro.

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    1. Nome di città7 maggio 2019 10:56

      Personalmente sono sempre rimasta in contatto con i miei amici che erano disassociati. Gli volevo bene per come erano e non perché fossero solo testimoni di Geova. Ho continuato a vederli e uscirci, non ho cambiato niente. Proprio perché questa pratica non ha niente a che fare con l’amo divino. Adesso mi trovo io in una posizione delicata, vorrei evitare la disassociazione e ringrazio infinitamente per questo articolo.

      @Layne: ti capisco, soffro di ansia.

      @serve una svolta: è proprio vero, si è amici finché ci si comporta come perfetti testimoni di Geova. Appena si accenna un pensiero diverso guai. Mi sono sempre posta questa domanda: quanto l’apparire testimone di Geova maschera il vero essere, la vera personalità? Me lo sono sempre chiesta in caso di nuovi incontri sentimentali. Puoi apparire un bravissimo fratello ed essere un pessimo uomo. Scusate la divagazione, trovo alcuni modi di pensare retrogradi e maschilisti. Molti vessano le proprie mogli all’interno delle mura domestiche e fuori sono brillanti. Mi sta molto a cuore questo argomento.

      Un abbraccio stretto a tutti

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  8. Vero, le situazioni variano. Sono vari anni che da noi siamo inattivi, ed io, peggio, considerato apostata perché non ho mai celato i miei dubbi da quando sono iniziati ad affiorare. Riassumendo, dopo che, sotto minacce di ritorsioni da parte degli Anziani se avessi continuato ad esprimerli in giro, di punto in bianco non ho più messo piede in sala. Certo, all'inizio ci hanno provato a chiamarci e farci visite, ma abbiamo sempre cortesemente rifiutato dicendo che stavamo bene così e che sarebbe stato tempo perso. Sono anni ormai che non ci provano più. Da parte nostra, siamo sempre stati schietti con i nostri parenti ancora tdg, e, a parte uno che ci ostracizza (anzi, siamo noi che, data la sua estrema bigotteria, lo ostracizziamo...), gli altri ci rispettano, come noi rispettiamo loro, anzi più del solito, affinché vedano che, a parte la nostra dissidenza, siamo rimaste le medesime persone.

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  9. Io sono stato disassociato e avevo raggiunto la pace dei sensi. Sono tornato per frequentare la mia famiglia senza metterli in una posizione scomoda.
    Ma da quando sono tornato mi sento sempre osservato e anche se faccio la mia vita "mondana" devo sempre guardarmi attorno e controllare che non ci siano TDG.
    Le adunanze vado ogni tanto e il rapporto è tutto inventato (ovviamente) ma quello credo sia un modus operandi di moltissimi TDG.

    Agli anziani ho detto che mi va bene fare il proclamatore semplice non ambisco a nulla di teocratico e che faccio il possibile per essere presente alle adunanze. Hanno le mani legate. Anche se vorrebbero tanto punirmi in qualche modo, lo leggo nei loro occhi.

    Ne vale la pena? Dipende da quanto tieni a qualcosa. Io amo troppo la mia famiglia e lo reputo un sacrificio valido... se un giorno dovesse cadere il mio castelletto di carta, amen io ho fatto il massimo :)

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  10. Ritardatario ma come fai a vivere in questo modo?

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    1. E' molto difficile, metto la maschera ogni qual volta mi avvicino a un TDG. La mia famiglia lo sa, sono anche loro parzialmente consapevoli quindi con loro non ho la maschera.

      Cerco di uscire e divertirmi lontano dal mio paese, della mia vita personale non sa nulla nessuno, quindi evito social di qualsiasi tipo.

      Alla fine riesco a fare tutto quello che mi pare, con qualche accorgimento. Certo non è bello come da disassociato ma "è comunque un lavoro onesto" cit. :)

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    2. Caro ritardatario che dirti..se posso essere spiccia non condivido il tuo modo di fare se sei disassociato come dici sii coerente...esci allo scoperto e basta.la tua famiglia lo sa e i tuoi amici no per dirti?beh uscire con il timore di non essere scoperti non e una bella sensazione.ognuno poi fa le sue scelte ma cosi quanto puoi andare avanti?

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  11. Grazie Eliseo, davvero un bel post. Mi chiedo comunque se vale veramente la pena continuare così, anni e anni costretti a fingere, dire e non dire, nascondere ciò che si pensa e non poter vivere da cristiani come si vorrebbe. Forse ognuno potrebbe guardarsi intorno senza pregiudizi, nella cosiddetta "cristianità" non è tutto da buttare, qualcosa di buono c'è. Se si trova, via il passato, nuove amicizie e si torna a vivere alla luce del sole, Dio e Cristo ci sosterranno. Ricordiamoci sempre della sua promessa in Marco 10:28-30.

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  12. Sono disassociata da 10 anni ne ho 30 e sono stata dentro per 20 anni. Ho odiato quell organizzazione. L'anno scorso quasi ci stavo credendo che era la via giusta spinta dal fatto che mia sorella di sposasse. Ma li dentro vedo troppa tristezza troppa paura.. E cosi ho mollato nuovamente.. Non sono andata anzi non sono stata invitata al matrimonio di mia sorella. Ho sofferto tanto e ora li odio ancora di più ma a differenza dell'anno scorso quest'anno ho raggiunto la consapevolezza che sto bene così che per la mia famiglia è meglio così e anche se quest'anno sono io a sposarmi non mi mancano le mie sorelle anzi non le vorrei nemmeno perché le vedrei proprio fuori luogo.. Non tornerei per aver vicino chi x 10 anni non mi ha degnato di uno sguardo meglio liberi e soli che prigionieri e con falsi amici e falsi parenti!

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